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Come riscaldarsi prima della lezione di danza

Come riscaldarsi prima della lezione di danza

Come riscaldarsi prima della lezione di danza

Come anticipato nei precedenti articoli, valutare quale sia l’abbigliamento più idoneo da indossare è chiaramente un passo propedeutico rispetto all’allenamento stesso. Tuttavia prima di dedicarsi allo studio ed esecuzione delle tecniche di danza, ogni buon ballerino (dal principiante al professionista) dedica alcuni minuti al riscaldamento.

Le tecniche di riscaldamento seguono normalmente delle figurazioni standard mirate alla attivazione delle fasce muscolari e delle articolazioni maggiormente interessate dalle posizioni che si andranno poi ad eseguire nella fase di studio. Tali tecniche sono sostanzialmente simili sia per la danza classica che per la danza moderna: si svolgono prevalentemente per terra per la prima parte e successivamente con alcuni esercizi di stretching alla sbarra.

ecco alcuni esempi di esercizi di riscaldamento a terra utili da praticare prima della lezione

Caviglie, piedi, tendini e muscolatura del basso gamba

Seduti per terra, gambe stese in avanti e busto eretto con le due braccia lungo il corpo e le mani che toccano terra; fate roteare in senso orario prima il piede dx e poi il piede sx per 5 volte.

Ripetere l’esercizio facendo delle rotazioni in senso anti orario su entrambe i piedi.

Ripetere la sequenza facendo roteare in senso orario e in senso antiorario entrambe i piedi contemporaneamente, ancora per 5 volte.

Tronco, scapole, braccia e zona cervicale

Sdraiati supini con gambe stese e braccia stese ai lati lungo il corpo; fare dei cerchi con le braccia dirigendole verso l’ alto per raggiungere la testa, poi allargarle fino a toccare il pavimento e farle riscendere lungo i fianchi strisciando sul pavimento.

Ripetere la sequenza per 3 volte in senso orario e poi 3 volte in senso antiorario.

Successivamente: allargare le braccia lateralmente facendole strisciare sul pavimento per raggiungere la testa, riscendere lungo il centro del corpo portando le mani all’altezza del pube per poi tornare nella posizione iniziale lungo i fianchi.

Anche e allungamento schiena

Terminati gli esercizi 1) e 2) rimanendo in posizione supina sdraiati per terra, piegare le due gambe portando entrambe le ginocchia verso il petto. Abbracciare con le braccia le gambe all’altezza delle ginocchia e spingerle verso il petto, mentre la schiena rimarrà allungata sul pavimento . Espirare mentre si spingono le ginocchia verso il petto si butta fuori l’aria . Ripetere la sequenza per 3 volte

Come Vestirmi per il riscaldamento?

Anche per la fase del riscaldamento è possibile suggerire l’utilizzo di alcuni indumenti tecnici che agevolino il ballerino nel conseguire il risultato prefissato.

Innanzitutto sopra al body, accademico o maglia è sempre utile indossare uno scaldacuore in lana o scaldacuore in cotone. Lo scaldacuore ha sia la funzione di riscaldare il busto sia quella di contenere il calore emanato dal corpo stesso. La scelta fra lana e cotone è solitamente legata alle condizioni climatiche in cui ci si riscalda o, nel caso della lana, a forme di ipersensibilità verso il tessuto che ne sconsigliano l’utilizzo a diretto contatto con la pelle. Da un punto di vista estetico, ma anche e soprattutto per esigenze funzionali, lo scaldacuore deve risultare il più possibile aderente al body o indumento sopra al quale viene indossato, anche perché talvolta lo si mantiene addosso anche per i primi esercizi della lezione.

Per quanto riguarda le gambe sopra i collant, a prescindere dal loro spessore, vengono utilizzati i cosiddetti scaldamuscolo in lana che a seconda delle esigenze possono essere corti o lunghi e sempre il più possibile aderenti al collant. Il piede viene mantenuto caldo con gli scaldapiede fino al momento degli esercizi alla sbarra o della salita in punta.

Nei corsi intermedi e soprattutto in quelli avanzati scaldacuore e scaldamuscolo possono essere sostituiti da comode tute in lana o accademici in lana o anche da una sudarella che in questo caso riveste una specifica funzione legata alla perdita di liquido e peso corporeo per sopperire agli inestetismi al livello dei fianchi e glutei.

CURIOSITA’….

Negli ultimi anni la lana viene spesso sostituita da tessuti come il dakota o il pile, che garantiscono gli stessi standard di vestibilità e termoregolazione ma con minori disagi dermatologici.

Come vestirsi per la lezione di danza classica

Come vestirsi per la lezione di danza classica

Come vestirsi per la lezione di danza classica

Come vestirsi per la lezione di danza classica? Oggi parleremo dell’abbigliamento adatto ad una lezione di danza classica….
Nella danza classica, anche se può sembrare scontato specificarlo, il kit base per l’allenamento comprende tre elementi fondamentali: body, collant, mezze punte.

Il mio body: Cotone o Lycra?

Il body danza può differenziarsi sia per la modellistica che per il tessuto di realizzo.
Optare per un determinato modello è per lo più una questione di gusto individuale (salvo esigenze legate a regolamenti interni alle accademie o a specifici metodi di insegnamento)
Invece la scelta dei tessuti di realizzo divide i pareri degli addetti ai lavori.

Il cotone in quanto fibra naturale è un tessuto anallergico, che assorbe ottimamente il sudore ed è piuttosto resistente nel tempo. Di contro è scarsamente elastico, tende a restringersi dopo alcuni lavaggi, pertanto non garantisce una vestibilità ed un comfort ottimali e, per effetto dell’impregno di sudore, è soggetto a scolorirsi e a maleodorare, perciò non permette una costanza estetica nel tempo.

La lycra è un tessuto sintetico dotato invece di grande elasticità, tende a non scolorire se lavato a basse temperature e garantisce quindi una maggiore vestibilità e costanza cromatica nel tempo.
Poiché possiede scarse proprietà traspiranti, la lycra può favorire irritazioni o reazioni allergiche ai suoi componenti, soprattutto per le pelli più sensibili.
Per ovviare a questo inconveniente alcuni produttori rivestono internamente il body con uno strato di fibra anallergica o rete traspirante. Questo accorgimento ottiene il risultato di definire maggiormente la linea del corpo e di aumentare la sensazione di comfort  dovuta al maggiore sostegno e compattezza garantiti dal doppio strato di tessuto.

In generale è preferibile pertanto acquistare body rivestiti internamente a prescindere che siano realizzati in lycra o cotone elasticizzato

E per miei piedi meglio la tela o la pelle?

Le mezze punte per danza classica si dividono in 4 categorie principali: mezza punte in tela a suola intera, mezze punte in tela a suola spezzata, mezza punta in pelle a suola intera e mezza punta in pelle a suola spezzata.
La suola intera garantisce maggiore appoggio sul pavimento ed essendo più rigida nell’incurvatura costringe il piede ad un maggiore sforzo. Questo tipo di suola è sicuramente più indicata per i primi corsi. Le allieve debbono infatti imparare a puntare il piede, oltre che a rinforzalo, ma allo stesso tempo devono percepire maggiore stabilità a contatto con il pavimento.
La suola spezzata (anche detta a goccia per via della forma) tende ad aderire maggiormente al piede esaltandone la linea e facilitando i movimenti grazie a un maggiore contatto del piede con il parquet. Queste caratteristiche permettono fra l’altro all’insegnante di cogliere meglio il movimento.

In merito alla scelta del tessuto di realizzo è sempre bene ricordare che:

La pelle è più resistente quindi ha il pregio di essere più duratura nel tempo e più adatta a qualsiasi tipo di pavimento. Per la sua rigidità la pelle è tecnicamente meno performante poiché limita maggiormente il movimento del piede e non ne esalta la linea. La pelle inoltre ha il difetto di non poter essere lavata quindi con la sudorazione tenderà nel tempo a maleodorare.
La tela, pur essendo più delicata e quindi soggetta a deteriorarsi, è tecnicamente più idonea a favorire ed evidenziare il movimento del piede. La tela è inoltre esteticamente gradevole (anche per la possibilità di essere colorata) ed è lavabile sia a mano che in lavatrice a basse temperature.

I collant

I collant per la danza classica sono normalmente in microfibra e possono variare per spessore (denari) e colorazione.
Per lo studio si tende ad utilizzare un collant 50 denari di colore bianco o rosa. Questo collant ha la caratteristica di essere piuttosto resistente al contatto con il pavimento ma allo stesso tempo elastico e non eccessivamente spesso per favorire il movimento.
I professionisti tenderanno ad utilizzare il collant 40 denari maggiormente trasparente.

Quindi?

Di fatto non esiste un “abbigliamento ideale” valido per tutti: il grado di esperienza della ballerina, le caratteristiche della sala, l’appartenenza ad una accademia o ad una scuola che applica uno specifico metodo e, non ultime, anche le preferenze dell’insegnate, sono tutti elementi che condizionano la scelta finale.
Tuttavia per i primi corsi è consigliabile l’utilizzo di:

  • un body bambina da studio in lycra o cotone purchè sia rivestito internamente in fibra anallergica
  • di un paio di collant in microfibra 50 den 
  • mezze punte di pelle o tela a suola intera.

Per i corsi intermedi e avanzati, in cui le esigenze tecniche ed estetiche iniziano a diventare preponderanti:

  • un body donna in lycra foderato
  • collant in microfibra 50 den per lo studio e 40 den per lo spettacolo
  • mezze punte in tela con suola a goccia.
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