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Training Diary

Training Diary

Training Diary è il diario di bordo che una volta sfogliato ci accompagna in un piacevole percorso di allenamenti quotidiani.
Una piccola guida dedicata sia agli allievi che agli insegnanti dei corsi intermedi ed avanzati di danza classica.
Dieci pratiche lezioni nelle quali si propongono vari esercizi per migliorare e perfezionare la nostra tecnica.

Per scaricare le prime tre lezioni clicca sull’immagine qui sotto:

 

Training Diary è una piccola guida di lezioni e allenamenti quotidiani di danza classica per gli allievi e agli insegnanti dei corsi intermedi ed avanzati.

#HOMEDANCECHALLENGE – LA DANZA NON SI FERMA!

#HOMEDANCECHALLENGE – LA DANZA NON SI FERMA!

La Danza Non si Ferma

L’inaspettata emergenza di queste settimane ha costretto tutti noi ad interrompere le nostre abituali attività quotidiane e a reinventare le nostre giornate.
Ballerini professionisti ed amatoriali tutti abbiamo dovuto adattarci alle circostanze imposte nel rispetto della nostra salute e di quella delle persone che amiamo.
In queste occasioni proprio noi artisti o aspiranti tali abbiamo la necessità e le capacità di non cedere allo sconforto e non lasciarci andare alla tanto forzata quanto necessaria “reclusione casalinga”.
Ecco allora una nostra piccola idea per continuare ad esprimerci, a danzare, a rimanere uniti nella distanza.
La vita di tutti i giorni da qui a breve riprenderà e ci saranno nuove occasioni per ritrovarci fisicamente e spiritualmente.

In collaborazione con Fini Dance Festival abbiamo deciso di lanciare sul nostro profilo Insatagram l’iniziativa HomeDanceChallenge le cui regole sono piuttosto semplici.

Cliccate sul link sottostante per vedere tutti i vostri video:

#HOMEDANCECHALLENGE

Danza in Fiera 2020

Danza in Fiera 2020

Irene Correnti Danza a Danza in Fiera 2020

Con grande piacere riportiamo attraverso le immagini alcuni momenti della nostra presenza a Danza in Fiera 2020.
E’ stata una esperienza davvero molto gratificante da un punto di vista umano e professionale.
Grazie a tutti gli insegnanti ed allievi per le parole di apprezzamento e di interesse per i nostri body danza ed i nostri tutù.
Un saluto alle tante giovani danzatrici che hanno simpaticamente posato accanto ai nostri tutù indossando il loro body Irene Correnti Danza.

Grazie anche a chi ha voluto inviarci al nostro rientro un post di ricordo del nostro incontro.
Un ringraziamento particolare a Marta Molinari che ha saputo regalarci momenti emozionanti esibendosi presso il nostro stand e indossando alcuni nostri capi.
Sicuri di avere dato del nostro meglio per la buona riuscita di questa avventura ripartiamo con slancio per i prossimi mesi di elaborazione e realizzazione dei saggi.
Il nostro impegno sarà quello di riproporci alla prossima edizione con nuove idee e proposte per tutti gli amanti della danza.
Grazie di Cuore!


Irene Correnti Danza nei Teatri

Irene Correnti Danza nei Teatri

Danzatrici e danzatori professionisti che hanno scelto di indossare i body Irene Correnti Danza per i loro allenamenti quotidiani.
Un ringraziamento a tutte le ballerine ed i ballerini che da ogni parte d’Italia e del mondo hanno voluto regalarci scatti e selfie indossando una delle nostre creazioni durante le prove di scena.
Clicca sul link sottostante per visionarli tutti…

AMBASSADORS PHOTOGALLERY

 

Come vestirsi per il riscaldamento danza

Come vestirsi per il riscaldamento danza

Come Vestirsi per il riscaldamento danza

Anche per la fase del riscaldamento è possibile suggerire l’utilizzo di alcuni indumenti tecnici che agevolino il ballerino nel conseguire il risultato prefissato.

Busto

Innanzitutto sopra al body, accademico o maglia è sempre utile indossare uno scalda cuore in lana o scalda cuore in cotone.
Lo scalda cuore ha sia la funzione di riscaldare il busto sia quella di contenere il calore emanato dal corpo stesso.
La scelta fra lana e cotone è solitamente legata alle condizioni climatiche in cui ci si riscalda.
Nel caso della lana forme di ipersensibilità verso il tessuto possono sconsigliarne l’utilizzo a diretto contatto con la pelle.
Da un punto di vista estetico, ma anche e soprattutto per esigenze funzionali, lo scalda cuore deve risultare il più possibile aderente al body o indumento sopra al quale viene indossato. Infatti talvolta lo scalda cuore si mantiene addosso anche per i primi esercizi della lezione.

Gambe e Piedi

Per quanto riguarda le gambe sopra i collant, a prescindere dal loro spessore, vengono utilizzati i cosiddetti scalda muscolo in lana.
A seconda delle esigenze gli scalda muscolo possono essere corti o lunghi e sempre il più possibile aderenti al collant.
Il piede viene mantenuto caldo con gli scaldapiede fino al momento degli esercizi alla sbarra o della salita in punta.

Da notare che nei corsi intermedi e soprattutto in quelli avanzati scaldacuore e scaldamuscolo possono essere sostituiti da comode tute o accademici in caldo cotone
Per sopperire agli inestetismi al livello dei fianchi e glutei è poi possibile indossare una sudarella che in questo caso riveste una specifica funzione legata alla perdita di liquido e peso corporeo

CURIOSITA’….

Negli ultimi anni la lana viene spesso sostituita da tessuti come il caldo cotone o il pile, che garantiscono gli stessi standard di vestibilità e termoregolazione ma con minori disagi dermatologici.

Come preparare la mia prima punta

Come preparare la mia prima punta

Una lezione pratica che tutte le ballerine hanno dovuto imparare con un pizzico di delusione è che le punte, appena acquistate ed estratte dalla confezione con tanta eccitazione, non possono essere calzate immediatamente: la preparazione delle punte è infatti un rito tanto affascinante quanto indispensabile perché possano essere utilizzate in allenamento o durante lo spettacolo.

Preparazione Base

Innanzitutto dobbiamo assicurarci di avere a disposizione tutto l’occorrente:

Ago da cucito

Filo da cucito colore bianco, avorio o cipria

2 Elastici larghi 2,5 cm * 40 cm di lunghezza

2 Nastri di Nylon color cipria

1 paio di forbici da cucito

1 Matita

– Come primo passaggio è necessario affiancare le due punte e distinguere quale sia la scarpa destra e quale la sinistra, seguendo i suggerimenti forniti nel nostro post precedente.

– Una volta distinte le punte prendere l’ago e il filo e preparali per la cucitura.

– Ripiegare il tallone di raso delle punte verso la suola interna in modo da formare un triangolo. Gli angoli alla base del triangolo così ottenuto rappresentano il punto in cui dovremo cucire l’elastico poiché quella è la distanza corretta dal tallone. utilizzate una matita per segnare questo punto nei laterali interni di ciascuna punta.

– Cucire l’elastico nella parte interna della scarpa stando attenti a cucire solo la fodera interna della punta in modo che i punti della cucitura non si vedano all’esterno ed evitando così un brutto effetto estetico.

– Prendere il nastro di nylon e posizionarlo accanto all’elastico in direzione della punta della scarpa dopodiché cucirlo sul nastro effettuando dei piccoli punti sui tre lati esterni del nastro.

Dopo aver cucito una punta ripetere tutte le operazioni anche sull’altra.

Come scegliere la scarpa da punta

Come scegliere la scarpa da punta

Come scegliere la scarpa da punta?

Per ogni aspirante ballerina scegliere e calzare la scarpa da punta è il simbolo del raggiungimento di un traguardo.
Le scarpe da punta andranno quindi valutate con molta cura tenendo conto di una serie di variabili tecniche che determineranno non solo la qualità del prodotto ma anche la sua adattabilità allo specifico piede della ballerina.
Elenchiamo di seguito le più importanti:

1) Durezza della suola

per i primi periodi meglio prediligere una suola morbida che faciliti la salita in punta ed allo stesso garantisca il sostegno una volta salite. Per le danzatrici che presentano un un collo del piede “molto pronunciato” è preferibile optare subito per una suola più rigida poiché il piede avrà bisogno di più sostengo dalla scarpa.

2) Larghezza della pianta

la scarpa da punta punta dovrebbe presentare una pianta più quadrata che garantisca maggiore comodità a chi non è abituato ad indossare questa tipologia di scarpa che tende a fare male ai piedi. La pianta quadrata consente inoltre più stabilità quando si sale in punta perché è più ampia la superficie su cui appoggia la punta del piede.
Per evitare il fastidioso male alle dita dei piedi è bene indossare internamente alla scarpa da punta anche uno strato di tessuto sottile chiamato salvapunta che servirà a proteggere il piede da eventuali sfregamenti durante il movimento ed evitare di conseguenza la formazione di vesciche.
Esistono due tipologie di salvapunte: un salvapunta in spugna più economico e ideale per chi calza le punte solo per 1 o 2 ore e un più confortevole salvapunta in silicone che garantisce maggiore morbidezza al piede per chi deve indossare la scarpe per parecchie ore di seguito.

3) Altezza della mascherina

la mascherina è la parte della scarpa che copre le dita dei piedi e può essere più larga o più stretta a seconda delle necessità. Per le prime salite in punta è preferibile optare per una mascherina media, cioè che copra di 1 cm oltre le dita del piede. La mascherina serve a tenere mantenere fermo il piede e a sostenerlo quando si sale in punta per evitare quello che in gergo tecnico viene definito “andare oltre” e quindi rischiare di prendere delle storte.
Per chi presenta piedi molto deboli oppure tendenti al piatto una mascherina più bassa poiché lasciando più libero il collo del piede aiuta maggiormente a salire in punta. Viceversa per i piedi più forti o con maggiore collo del piede (coud de pied) si può optare fin da subito per una mascherina più alta.

4) Nastro da punta

unitamente ad un elastico da cucire nelle scarpe il nastro servirà a mantenere ben ferma la scarpa alla caviglia in modo da agevolare i movimenti e avere maggiore stabilità per evitare delle storte. Il nastro di nylon è sempre preferibile a quello di raso sia perché tende meno a scivolare, sia perché risulta più neutro nella colorazione.

CURIOSITA’….

E’ sempre necessario cucire il nastro delle punte?

A volte i professionisti, a seconda del balletto che stanno interpretando ed in genere nella danza contemporanea o neoclassica, possono scegliere di non cucire i nastri ma solamente l’elastico sia per un fatto estetico sia perché a seconda della coreografia possono più velocemente togliere la scarpa. Per i principianti non cucire i nastri è molto rischioso perché si rischia di prendere delle storte ai piedi per cui si consiglia sempre di indossarli.

Come indossare una scarpa da punta? Come distinguere la destra dalla sinistra?

Le scarpe da punta non hanno segnalato qual è la destra e qual è la sinistra, quindi per distinguerle ti suggeriamo un trucco : quando compri le punte mettile accanto e noterai che all’altezza della pianta del piede nella parte laterale della scarpa la forma della punta risulta più scollata di qualche centimetro da un lato rispetto all’altro. Dato che la parte più scollata della scarpa veste sempre la parte interna del piede, di conseguenza nella scarpa del piede destro l’interno della scollatura sarà a sinistra e nella la scarpa del piede sinistro l’interno della scollatura sarà a destra.

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Come riscaldarsi prima della lezione di danza

Come riscaldarsi prima della lezione di danza

Come riscaldarsi prima della lezione di danza

Come anticipato nei precedenti articoli, valutare quale sia l’abbigliamento più idoneo da indossare è chiaramente un passo propedeutico rispetto all’allenamento stesso.
Tuttavia prima di dedicarsi allo studio ed esecuzione delle tecniche di danza, ogni buon ballerino (dal principiante al professionista) dedica alcuni minuti al riscaldamento.
Le tecniche di riscaldamento seguono normalmente delle figurazioni standard mirate alla attivazione delle fasce muscolari e delle articolazioni maggiormente interessate dalle posizioni che si andranno poi ad eseguire nella fase di studio.
Tali tecniche sono sostanzialmente simili sia per la danza classica che per la danza moderna: si svolgono prevalentemente per terra per la prima parte e successivamente con alcuni esercizi di stretching alla sbarra.

Ecco alcuni esempi di esercizi di riscaldamento a terra utili da praticare prima della lezione

Caviglie, piedi, tendini e muscolatura del basso gamba

Seduti per terra, gambe stese in avanti e busto eretto con le due braccia lungo il corpo e le mani che toccano terra; fate roteare in senso orario prima il piede dx e poi il piede sx per 5 volte.
Ripetere l’esercizio facendo delle rotazioni in senso anti orario su entrambe i piedi.
Ripetere la sequenza facendo roteare in senso orario e in senso antiorario entrambe i piedi contemporaneamente, ancora per 5 volte.

Tronco, scapole, braccia e zona cervicale

Sdraiati supini con gambe stese e braccia stese ai lati lungo il corpo; fare dei cerchi con le braccia dirigendole verso l’ alto per raggiungere la testa, poi allargarle fino a toccare il pavimento e farle riscendere lungo i fianchi strisciando sul pavimento.
Ripetere la sequenza per 3 volte in senso orario e poi 3 volte in senso antiorario.
Successivamente: allargare le braccia lateralmente facendole strisciare sul pavimento per raggiungere la testa, riscendere lungo il centro del corpo portando le mani all’altezza del pube per poi tornare nella posizione iniziale lungo i fianchi.

Anche e allungamento schiena

Terminati gli esercizi 1) e 2) rimanendo in posizione supina sdraiati per terra, piegare le due gambe portando entrambe le ginocchia verso il petto.
Abbracciare con le braccia le gambe all’altezza delle ginocchia e spingerle verso il petto, mentre la schiena rimarrà allungata sul pavimento .
Espirare mentre si spingono le ginocchia verso il petto si butta fuori l’aria .
Ripetere la sequenza per 3 volte

Come Vestirmi per il riscaldamento?

Anche per la fase del riscaldamento è possibile suggerire l’utilizzo di alcuni indumenti tecnici che agevolino il ballerino nel conseguire il risultato prefissato.
Innanzitutto sopra al body, accademico o maglia è sempre utile indossare uno scaldacuore in lana o scaldacuore in cotone. Lo scaldacuore ha sia la funzione di riscaldare il busto sia quella di contenere il calore emanato dal corpo stesso. La scelta fra lana e cotone è solitamente legata alle condizioni climatiche in cui ci si riscalda o, nel caso della lana, a forme di ipersensibilità verso il tessuto che ne sconsigliano l’utilizzo a diretto contatto con la pelle. Da un punto di vista estetico, ma anche e soprattutto per esigenze funzionali, lo scaldacuore deve risultare il più possibile aderente al body o indumento sopra al quale viene indossato, anche perché talvolta lo si mantiene addosso anche per i primi esercizi della lezione.

Per quanto riguarda le gambe sopra i collant, a prescindere dal loro spessore, vengono utilizzati i cosiddetti scaldamuscolo in lana che a seconda delle esigenze possono essere corti o lunghi e sempre il più possibile aderenti al collant. Il piede viene mantenuto caldo con gli scaldapiede fino al momento degli esercizi alla sbarra o della salita in punta.

Nei corsi intermedi e soprattutto in quelli avanzati scaldacuore e scaldamuscolo possono essere sostituiti da comode tute in lana o accademici in lana o anche da una sudarella che in questo caso riveste una specifica funzione legata alla perdita di liquido e peso corporeo per sopperire agli inestetismi al livello dei fianchi e glutei.

CURIOSITA’….

Negli ultimi anni la lana viene spesso sostituita da tessuti come il dakota o il pile, che garantiscono gli stessi standard di vestibilità e termoregolazione ma con minori disagi dermatologici.

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