Irene Correnti Danza Blog
Come riscaldarsi prima della lezione di danza

Come riscaldarsi prima della lezione di danza

Come riscaldarsi prima della lezione di danza

Come anticipato nei precedenti articoli, valutare quale sia l’abbigliamento più idoneo da indossare è chiaramente un passo propedeutico rispetto all’allenamento stesso.
Tuttavia prima di dedicarsi allo studio ed esecuzione delle tecniche di danza, ogni buon ballerino (dal principiante al professionista) dedica alcuni minuti al riscaldamento.
Le tecniche di riscaldamento seguono normalmente delle figurazioni standard mirate alla attivazione delle fasce muscolari e delle articolazioni maggiormente interessate dalle posizioni che si andranno poi ad eseguire nella fase di studio.
Tali tecniche sono sostanzialmente simili sia per la danza classica che per la danza moderna: si svolgono prevalentemente per terra per la prima parte e successivamente con alcuni esercizi di stretching alla sbarra.

Ecco alcuni esempi di esercizi di riscaldamento a terra utili da praticare prima della lezione

Caviglie, piedi, tendini e muscolatura del basso gamba

Seduti per terra, gambe stese in avanti e busto eretto con le due braccia lungo il corpo e le mani che toccano terra; fate roteare in senso orario prima il piede dx e poi il piede sx per 5 volte.
Ripetere l’esercizio facendo delle rotazioni in senso anti orario su entrambe i piedi.
Ripetere la sequenza facendo roteare in senso orario e in senso antiorario entrambe i piedi contemporaneamente, ancora per 5 volte.

Tronco, scapole, braccia e zona cervicale

Sdraiati supini con gambe stese e braccia stese ai lati lungo il corpo; fare dei cerchi con le braccia dirigendole verso l’ alto per raggiungere la testa, poi allargarle fino a toccare il pavimento e farle riscendere lungo i fianchi strisciando sul pavimento.
Ripetere la sequenza per 3 volte in senso orario e poi 3 volte in senso antiorario.
Successivamente: allargare le braccia lateralmente facendole strisciare sul pavimento per raggiungere la testa, riscendere lungo il centro del corpo portando le mani all’altezza del pube per poi tornare nella posizione iniziale lungo i fianchi.

Anche e allungamento schiena

Terminati gli esercizi 1) e 2) rimanendo in posizione supina sdraiati per terra, piegare le due gambe portando entrambe le ginocchia verso il petto.
Abbracciare con le braccia le gambe all’altezza delle ginocchia e spingerle verso il petto, mentre la schiena rimarrà allungata sul pavimento .
Espirare mentre si spingono le ginocchia verso il petto si butta fuori l’aria .
Ripetere la sequenza per 3 volte

Come Vestirmi per il riscaldamento?

Anche per la fase del riscaldamento è possibile suggerire l’utilizzo di alcuni indumenti tecnici che agevolino il ballerino nel conseguire il risultato prefissato.
Innanzitutto sopra al body, accademico o maglia è sempre utile indossare uno scaldacuore in lana o scaldacuore in cotone. Lo scaldacuore ha sia la funzione di riscaldare il busto sia quella di contenere il calore emanato dal corpo stesso. La scelta fra lana e cotone è solitamente legata alle condizioni climatiche in cui ci si riscalda o, nel caso della lana, a forme di ipersensibilità verso il tessuto che ne sconsigliano l’utilizzo a diretto contatto con la pelle. Da un punto di vista estetico, ma anche e soprattutto per esigenze funzionali, lo scaldacuore deve risultare il più possibile aderente al body o indumento sopra al quale viene indossato, anche perché talvolta lo si mantiene addosso anche per i primi esercizi della lezione.

Per quanto riguarda le gambe sopra i collant, a prescindere dal loro spessore, vengono utilizzati i cosiddetti scaldamuscolo in lana che a seconda delle esigenze possono essere corti o lunghi e sempre il più possibile aderenti al collant. Il piede viene mantenuto caldo con gli scaldapiede fino al momento degli esercizi alla sbarra o della salita in punta.

Nei corsi intermedi e soprattutto in quelli avanzati scaldacuore e scaldamuscolo possono essere sostituiti da comode tute in lana o accademici in lana o anche da una sudarella che in questo caso riveste una specifica funzione legata alla perdita di liquido e peso corporeo per sopperire agli inestetismi al livello dei fianchi e glutei.

CURIOSITA’….

Negli ultimi anni la lana viene spesso sostituita da tessuti come il dakota o il pile, che garantiscono gli stessi standard di vestibilità e termoregolazione ma con minori disagi dermatologici.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi